1. COSTITUZIONE – SEDE

È costituita un’associazione sportiva dilettantistica denominata “Nazionale Calcio Agenti Immobiliari Associazione Sportiva Dilettantistica”. L’associazione ha sede in La Spezia, via del Canaletto n. 220.

Il Consiglio Direttivo è competente a deliberare lo spostamento della sede sociale sia all’interno del medesimo comune sia ovunque in Italia.

Il domicilio eletto degli associati per ogni rapporto con l’Associazione è la sede sociale.

2. SCOPO – OGGETTO SOCIALE

L’associazione non ha fini di lucro e la sua attività è estranea ad ogni influenza politica, religiosa o di razza.

Essa ha come finalità precipua la pratica agonistica del calcio a carattere dilettantistico organizzando l’attività sportiva, compresa l’attività didattica per l’avviamento, l’aggiornamento ed il perfezionamento del calcio. L’associazione promuove pertanto ogni iniziativa che permetta ai propri associati di praticare il suddetto sport, ivi compresa l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento, stages, allenamenti tecnici specifici, gare e tornei. L’associazione potrà svolgere anche tutte quelle attività che possono essere di supporto a quelle precedenti e che vengano svolte nel rispetto dei fini istituzionali e conformemente alle disposizioni di legge. Attraverso l’attività svolta l’Associazione si impegna inoltre a contribuire alla crescita ed allo sviluppo degli enti non profit e delle iniziative aventi finalità di utilità sociale, solidarietà, promozione civile e culturale sia in Italia sia all’estero.

L’associazione potrà svolgere anche tutte quelle attività che possono essere di supporto a quelle precedenti e che vengano svolte nel rispetto dei fini istituzionali e conformemente alle disposizioni di legge. In particolare l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione di impianti ed attrezzature sportive.

L’associazione può anche collaborare con altre associazioni, istituzioni ed enti pubblici, privati ed esteri e può istituire gruppi di lavoro, chiamandovi a partecipare esperti anche esterni all’associazione.

In relazione a questo oggetto sociale e quindi con carattere meramente funzionale ed assolutamente non in via prevalente, l’associazione potrà inoltre realizzare tutte quelle attività immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali utili al raggiungimento dello scopo sociale (attività di pubblico spettacolo, attività pubblicitarie, sponsorizzazioni, attività didattiche, studi di formazione ecc.) purché queste non vengano mai realizzate a fine di lucro ma solo nei limiti delle effettive esigenze finanziarie dell’associazione.

L’attività dell’associazione si svolge incondizionatamente nell’osservanza dell’obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CIO, del CONI nonchè agli statuti ed ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate e degli enti di promozione sportiva cui l’associazione intende affiliarsi. L’associazione si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti degli Enti sopra indicati dovessero adottare a suo carico, come pure le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

L’attività dell’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio annuale.

3. DURATA

L’associazione ha durata illimitata salvo quanto previsto dall’art.20.

4. ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio sociale si concluderà il 31 dicembre 2011.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e quello previsionale per l’esercizio successivo e lo sottopone all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

5. PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

le quote associative annue;
i contributi specifici per corsi e prestazioni in genere versati dagli associati;
eventuali fondi di riserva da costituirsi con eccedenze di bilancio;
eventuali erogazioni o donazioni effettuate da privati ed enti;
ogni altro provento che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

È fatto assoluto divieto, durante la vita dell’associazione, di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

6. ASSOCIATI O SOCI

Possono essere associati dell’associazione tutti coloro che ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione e che siano iscritti alle associazioni F.I.M.A.A., F.I.A.I.P. e A.N.A.M.A..

I soci sono tenuti a versare nelle casse del sodalizio la quota di iscrizione e le altre quote associative fissate dal Consiglio Direttivo.

Sono soci “ad honorem” le persone fisiche o giuridiche, che abbiano contribuito in modo particolarmente efficace allo sviluppo dell’associazione o che si siano distinte per particolari meriti in campo sportivo, culturale o sociale; essi sono nominati dal Consiglio Direttivo. Tali soci non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

Tutti i soci in regola con le disposizioni previste dal presente Statuto, hanno diritto a partecipare alle iniziative dell’associazione senza limiti temporali e, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, hanno diritto di intervento in Assemblea e, se maggiorenni, ad un voto nell’Assemblea dei soci.

L’accettazione di nuovi soci è di competenza del Consiglio Direttivo e verrà comunicata, anche verbalmente, agli aspiranti soci i quali, fino a tale momento, non potranno frequentare la sede sociale né svolgere la attività del sodalizio. Decorsi 20 giorni dalla data di presentazione della domanda scritta, il Consiglio Direttivo dovrà deliberare l’ammissione del socio, in caso di mancata delibera l’accettazione avverrà per “silenzio-assenso”; nel caso di rifiuto ne viene data comunicazione scritta al richiedente con indicazione della motivazione del provvedimento.

Il rifiuto dell’ammissione non è in alcun modo sindacabile o impugnabile dal richiedente, ma non preclude la presentazione di una nuova domanda qualora mutino le condizioni che hanno dato luogo al precedente rifiuto.

La qualifica di associato, i conseguenti diritti, la quota ed i contributi associativi sono strettamente personali e non sono trasmissibili.

Gli associati receduti o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

7. DOVERI DEI SOCI

I soci si obbligano a:

a) versare le quote associative annuali così come stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) osservare le norme del presente Statuto nonché quelle previste dai regolamenti e dalle deliberazioni regolarmente prese dagli organi dell’associazione
c) cooperare al raggiungimento delle finalità dell’Associazione, secondo le proprie capacità e possibilità e sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo;
d) mantenere una condotta onesta e rispettabile, evitando comportamenti che possano nuocere all’Associazione, alla sua immagine ed alle sue finalità.

8. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Il Consiglio Direttivo può prendere a carico degli associati che diano prova di disinteresse alla vita del sodalizio o che tengano condotte pregiudizievoli all’Associazione, alla sua immagine ed alle sue finalità, sia in questioni associative che esterne, i seguenti provvedimenti:

a) ammonizione;

b) esclusione temporanea dall’attività e dalle cariche sociali.

9. PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di associato si perde per recesso, da comunicare al Presidente per iscritto, decesso, decadenza per morosità o esclusione definitiva per motivi disciplinari; nelle suddette ipotesi l’associato decade automaticamente anche dalle cariche eventualmente conferitegli. Il recesso può essere comunicato in qualsiasi momento con effetto immediato, ma non esonera l’associato dalle obbligazioni precedentemente assunte e dall’integrale pagamento della quota associativa per l’esercizio in corso al tempo della comunicazione. In caso di ritardo dal versamento delle quote, contributi o corrispettivi a qualsiasi titolo dovuti alla Associazione, al socio verrà effettuata a mezzo raccomandata la richiesta di pagamento di quanto dovuto. Trascorsi quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, in caso di mancato pagamento, il Consiglio Direttivo dichiarerà la morosità del socio e la conseguente decadenza dalla qualifica di associato. L’esclusione definitiva dell’associato per motivi disciplinari deve essere approvata dall’Assemblea degli associati, ferma restando la facoltà del Consiglio Direttivo di disporre l’esclusione temporanea sino a tale deliberazione, che sarà posta all’ordine del giorno della prima convocazione utile.

10. ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Presidente Onorario.

11. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA E DIRITTO DI VOTO

L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i soci che siano in regola con i doveri derivanti dall’iscrizione all’associazione alla data della convocazione. Le assemblee vengono convocate su iniziativa del Consiglio Direttivo ovvero del Presidente mediante avviso affisso nei locali della sede almeno 8 giorni prima dell’adunanza. L’avviso di convocazione deve indicare data, luogo, ora ed ordine del giorno inerente l’assemblea.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. L’Assemblea dei Soci, inoltre, si riunisce ogni 4 anni, entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno sociale, per eleggere i nuovi membri del Consiglio Direttivo.

L’assemblea può riunirsi ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ovvero il Presidente lo ritengano opportuno o ne sia fatta richiesta al Consiglio stesso da almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.

Hanno diritto di intervento all’assemblea, che può riunirsi anche fuori dalla sede sociale, tutti i soci maggiorenni in regola con i doveri statutari alla data della convocazione. Il voto, in proprio o per delega, spetta a tutti i soci maggiorenni. Un socio presente avente diritto di voto può rappresentare al massimo altri cinque soci per delega scritta, anche se è membro del Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni dell’assemblea devono essere verbalizzate ed i verbali sottoscritti dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

L’assemblea può svolgersi anche in più luoghi, audio – video collegati, purchè con modalità tali che tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possano rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto ed in generale siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e parità di trattamento dei soci.

In particolare sarà necessario che l’avviso di convocazione dell’assemblea indichi i luoghi audio – video collegati e messi a disposizione a cura della società nei quali gli aventi diritto potranno affluire ed in ciascuno dei quali dovrà essere predisposto il foglio delle presenze; che il presidente ed il segretario della riunione, quando nominato, siano presenti nello stesso luogo – ove si intenderà svolta l’assemblea – per provvedere alla formazione e sottoscrizione del verbale; che il presidente sia messo in grado di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dei lavori e di constatare e proclamare i risultati della votazione; che gli intervenuti possano partecipare in tempo reale alla discussione, possano prendere visione, ricevere e trasmettere documenti e possano procedere alla votazione simultanea; che il soggetto verbalizzante sia in grado di percepire adeguatamente lo svolgimento dell’assemblea.

In nessun caso le modalità di svolgimento dell’assemblea possono essere tali da contrastare con le esigenze di una corretta e completa verbalizzazione dei lavori.

12. VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto a partecipare. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei voti presenti o rappresentati salvo quanto previsto dagli artt. 19 e 20 del presente statuto.

13. COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

I compiti dell’assemblea sono:

a) nominare, di volta in volta all’inizio di ogni Assemblea, il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea;

b) approvare il Bilancio Preventivo ed il Bilancio Consuntivo;

c) stabilire il numero dei Consiglieri e procedere all’elezione del Consiglio Direttivo, qualora siano scaduti i termini del mandato ovvero lo stesso sia altrimenti decaduto o revocato;

d) decidere sulla revoca del Consiglio Direttivo qualora ne sia fatta richiesta da almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto;

e) deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’associazione secondo le previsioni dell’art. 19 e sul suo scioglimento secondo le previsioni dell’art. 20;

f) discutere sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno e deliberare su quanto eventualmente sottoposto dal Consiglio Direttivo ad approvazione o ratifica dell’Assemblea.

14. CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 9 Consiglieri nominati dall’Assemblea fra gli associati. Il Consiglio Direttivo designa fra i Consiglieri eletti: il Presidente, il Vice Presidente Vicario ed un numero massimo di tre Vice Presidenti.

Nella composizione del Consiglio Direttivo devono essere equamente rappresentate le associazioni F.I.M.A.A., F.I.A.I.P. e A.N.A.M.A. attraverso la presenza di loro iscritti.

Il Consiglio viene convocato almeno una volta ogni anno dal Presidente mediante  avviso spedito a tutti i consiglieri via fax o email, almeno otto giorni prima dell’adunanza e, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima. È presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente Vicario e, nel caso manchino entrambi, dal Vice Presidente più anziano.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri eletti, e delibera a maggioranza dei voti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede la seduta.

Le decisioni del consiglio direttivo potranno essere assunte anche a seguito di videoconferenza e/o teleconferenza a condizione che siano rispettate le condizioni e le modalità sopra previste per l’assemblea.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

Decadono dalla carica i componenti del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non hanno preso parte a tre riunioni consecutive del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare a scopo consultivo alle proprie riunioni persone competenti sugli argomenti da discutere.

È fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI oppure nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono essere verbalizzate ed i verbali sottoscritti dal Presidente.

15. COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione salvo quelli che lo Statuto riserva all’Assemblea dei soci. Esso in particolare:

a) delibera sulle domande di ammissione degli associati;

b) nomina il Presidente, il Vice Presidente Vicario ed i Vice Presidenti;

c) può nominare il Presidente Onorario;

d) nomina i soci ad honorem;

e) stabilisce l’ammontare delle quote associative annuali;

f) determina i provvedimenti disciplinari;

g) predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

h) nomina Comitati Tecnici o gruppi di lavoro, determinandone la durata, con il compito di disciplinare particolari attività in seno all’Associazione;

i) organizza le manifestazioni inerenti all’attività dell’Associazione;

l) prende tutti i provvedimenti necessari per il normale svolgimento dell’attività dell’Associazione;

m) convoca l’Assemblea dei soci almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

n) delibera sull’eventuale spostamento della sede sociale.

Il Consiglio può inoltre adottare uno o più regolamenti per il buon funzionamento dell’associazione, degli impianti sportivi ovvero per disciplinare particolari attività. Tali regolamenti saranno affissi all’interno della sede sociale e la loro osservanza sarà obbligatoria e vincolante per tutti gli associati.

16. IL PRESIDENTE

Il Presidente del sodalizio è nominato dal Consiglio Direttivo. La rappresentanza legale dell’associazione è devoluta al Presidente, a cui spetta la firma sociale. Esso può aprire conti correnti e fare le operazioni bancarie e postali in nome dell’Associazione e può rilasciare procure. In caso di sua assenza o di impedimento, la rappresentanza legale è devoluta al Vice Presidente Vicario; in caso di assenza od impedimento di entrambi, al Vice Presidente più anziano. Il Presidente dispone per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio direttivo.

17. Il PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario dell’Associazione viene eletto a maggioranza dal Consiglio Direttivo tra persone che si sono contraddistinte per particolari meriti in campo sportivo, culturale o sociale. Può ricoprire solo funzioni legate alla promozione e crescita dell’Associazione stessa e non ha la rappresentanza legale dell’Associazione. Ha diritto di partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo ma non ha diritto di voto nelle stesse. Il Presidente Onorario rimane in carica fino al termine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato oppure rimane in carica a vita se in tal senso è stato deliberato dal Consiglio Direttivo che lo ha nominato.

18. DURATA DELLE CARICHE SOCIALI

Il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo durano in carica per 4 esercizi sociali e possono essere rieletti. Se nel corso del  mandato vengono a mancare uno o più Consiglieri il Consiglio potrà cooptare i sostituti, che dureranno in carica sino alla scadenza del Consiglio stesso. Qualora venga a mancare contemporaneamente la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, lo stesso decadrà e saranno indette nuove elezioni. I nuovi membri rimangono in carica fino a quando vi sarebbero rimasti quelli sostituiti.

19. MODIFICHE DELLO STATUTO

Fatto salvo quanto previsto dall’art. 1, le modifiche al presente Statuto devono essere approvate dall’Assemblea dei soci con maggioranza pari ad almeno ¾ dei voti presenti o rappresentati.

20. SCIOGLIMENTO

La proposta di scioglimento può essere presentata dal Consiglio direttivo o dal Presidente. L’Assemblea convocata allo scopo delibera con maggioranza pari ad almeno ¾ dei voti presenti o rappresentati. In caso venga deliberato lo scioglimento, l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Il patrimonio sociale residuo al termine delle operazioni di liquidazione sarà interamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

21. NORMA RESIDUALE

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.